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Lavorare nei giorni festivi infrasettimanali. Legge n. 260/1949.

Il datore di lavoro può chiedere al lavoratore di lavorare durante i giorni festivi? E quali sono le giornate di festa.

Allora è addirittura una legge del 1949, la numero 260 che disciplina le giornate di festa, ovvero il:

1 gennaio

6 gennaio

La pasqua

Pasquetta

25 aprile

1 maggio

La festa del Patrono

15 agosto

1 novembre

8 dicembre

25 e 26 dicembre.

Ora il lavoratore è “costretto” a lavorare durante queste giornate?

La giurisprudenza della Corte di Cassazione, per ultima la n.8958/2021 stabilisce che lavorare nei giorni di festa indicati riguardi diritti disponibili, ovvero il lavoratore, in sede di assunzione, può o meno prestare il consenso a lavorare nei giorni di festa, consenso che sarà esplicitato nel contratto di assunzione.

E’ evidente quindi che laddove il lavoratore presti il proprio a lavorare nelle giornate di festa, il datore di lavoro potrà ben chiamarlo a lavorare l’8 dicembre o il 1 gennaio o in una qualsiasi altra festività, fermo restando il diritto del lavoratore a a godere dei periodi di riposi previsti dalla legge e dal contratto collettivo.

Durante l’espletamento delle mansioni nelle giornate festive i lavoratori hanno comunque diritto al pagamento di una maggiorazione. Tale maggiorazione non viene stabilita dalla Legge, ma sono i CCNL che le stabiliscono.

E allora i lavoratori del settore Commercio riceveranno una retribuzione maggiorata del 30%, i lavoratori domestici (Colf, badanti e baby sitter) del 60%, i lavoratori del CCNL Multiservizi del 50% ecc.

Riproduzione vietata.

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