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Lavoratore e accesso agli atti.

Il lavoratore ha diritto di accedere agli atti e documenti personali che lo riguardano?

Ebbene si e, prima ancora della normativa sulla privacy propria dei documenti e dati personali, è la normativa sul diritto del lavoro a concedere al lavoratore il diritto a conoscere tutti i dati che lo riguardano e che sono in possesso del datore di lavoro.

Ad agosto 2022, peraltro, è stata recepita una Direttiva Europea con il c.d. Decreto trasparenza (Decreto legislativo n. 104/2022, che in realtà è stato poi giudicato troppo rigido per i datori di lavoro) con il quale i datori di lavoro sono stati “obbligati” a consegnare al lavoratore, all’atto dell’assunzione (oppure successivamente all’assunzione nel caso non l’avessero fatto prima), tutte le informazioni relative al rapporto di lavoro quali il periodo di prova, le ferie, il periodo di malattia, l’esatta retribuzione, l’indicazione del numero degli scatti di anzianità e l’importo ecc.

Ad ogni modo, anche nel corso del rapporto di lavoro il lavoratore ha sempre diritto a chiedere ed a ricevere i documenti lavorativi che lo riguardano, e che ogni datore di lavoro custodisce in quello che viene definito “fascicolo personale del lavoratore”.

Ci si chiede, allora, cosa può fare il lavoratore che vede negata la sua richiesta di accesso al fascicolo.

Sicuramente se dopo l’invio della richiesta (sempre a mezzo pec o raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano firmata per ricevuta)il datore di lavoro non risponde ci sono due strade per il lavoratore: la prima è di chiedere in Tribunale, per mezzo di un avvocato, un ricorso per decreto ingiuntivo con il quale è il Giudice a ordinare al datore di lavoro di consegnare i documenti. Oppure, se non si vuole ricorrere in giudizio si può anche segnalare la situazione al Garante della Privacy e chiedere il suo intervento.

A questo proposito segnalo che il Garante della privacy con Provvedimenti n. 529 e 530/2023 ha  disposto pesanti sanzioni a due società come Amazon e Autostrade per l’Italia  che avevano omesso di consegnare ai lavoratori la documentazione da questi richiesta.

Avv. Roberto Amati

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