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Lavoratore in “nero” e infortunio. Cosa fare?

Spesso il rapporto di lavoro non è un rapporto regolare, cioè il datore di lavoro non assume con un contratto il lavoratore ma lo fa lavorare senza alcuna tutela. Cosa succede allora se il lavoratore subisce un infortunio sul lavoro? 

Assunzione del lavoratore

Quando il lavoratore viene assunto in regola, ovvero con un contratto di lavoro, il datore di lavoro oltre a pagare la retribuzione versa anche i contributi previdenziali e assistenziali all’Inps e all’Inail.

Il versamento dei contributi serve a tutelare il lavoratore in caso di malattia, infortunio, disoccupazione, ovvero per eventuali situazioni di congedi parentali e/o per l’assistenza di familiari disabili, nonché al fine di maturare il diritto alla pensione.

E’ quindi evidente che il lavoro in “nero” è sempre a esclusivo vantaggio del datore di lavoro che, in questo modo, omette i versamenti agli istituti previdenziali e assistenziali risparmiano ogni mese, e per ogni singolo lavoratore delle somme ingenti.

Ma cosa succede se, ad esempio, durante il rapporto di lavoro il lavoratore  in “nero” subisce un infortunio?

Poiché il lavoratore non ha un contratto, il suo rapporto di lavoro seppur esistente non risulterà all’Inail che non provvederà a fornire la prestazione sull’infortunio.

Ed allora quale sorte attende il lavoratore?

Vediamo quali sono le dinamiche che accadono nel momento in cui il lavoratore subisce un infortunio.

Nel momento immediatamente successivo all’infortunio il datore di lavoro si presenterà assai premuroso nei confronti del lavoratore e lo “pregherà” di non denunciare l’infortunio sul lavoro ma di dichiarare, magari al Pronto soccorso, di essersi fatto male nella propria abitazione e/o comunque fuori dall’orario di lavoro. Una volta che il lavoratore avrà fatto la dichiarazione, con la quale libera il datore di lavoro da ogni responsabilità, lo stesso si farà sempre meno premuroso nei confronti del dipendente fino a lasciarlo a casa. Senza lavoro e magari con i postumi dell’infortunio.

Ma cosa può fare il lavoratore?

Secondo la giurisprudenza della Cassazione il lavoratore infortunato che non abbia il contratto di lavoro, ha le stesse tutele del lavoratore in regola (tranne il fatto che qui il rapporto di lavoro dovrà essere accertato in giudizio).

Pertanto il lavoratore dovrà convenire in giudizio il datore di lavoro e far accertare l’esistenza del rapporto e quindi che l’infortunio è avvenuto sul lavoro, al fine di accedere a tutte le tutele in materia di assistenza per l’infortunio.

Ricordo, infatti, che spesso il lavoratore in “nero” considera di scarso valore l’infortunio e non denuncia il datore di lavoro, salvo poi, dopo alcuni mesi o anni, subire un aggravamento dell’infortunio senza che, a quel punto, possa più fare nulla.

In definitiva, in caso di infortunio sul lavoro di lavoratore in nero, denunciare sempre l’evento come accaduto sul lavoro, senza dare retta alle rassicurazioni del datore di lavoro.

Lo dico per il vostro bene.

Avv. Roberto Amati

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