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Premio di produzione. A chi spetta?

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Prima di tutto che cos’è il premio di produzione? E’ un elemento aggiuntivo della retribuzione, non obbligatorio, che può essere previsto da alcuni CCNL.

Il p.p. infatti viene introdotto con l’obiettivo di incentivare i lavoratori a dare il meglio di se, ad essere più produttivi, proattivi e a raggiungere, quindi, obiettivi di performances fissate annualmente.

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Queste obiettivi possono essere  di qualità del lavoro, innovazione sul lavoro, efficienza o produttività lavorativa e possono essere previste per un gruppo di lavoratori, ad esempio un dipartimento specifico, oppure per un singolo lavoratore.

A volte si confonde il premio di produzione con il bonus, ma la differenza è notevole. Infatti il bonus è di norma svincolato da qualsiasi raggiungimento di obiettivi e per la concessione non è richiesta alcune performance ulteriore alla normale attività lavorativa, ed inoltre è spesso determinato in misura fissa.

Il premio di produzione invece, è strettamente legato a obiettivi predeterminati, con criteri oggettivi e verificabili e può essere modificato, in meglio o peggio, durante il periodo di lavoro per esigenze aziendali e/o per particolari performance da parte dei dipendenti. Ad esempio il p.p. scatta nel momento in cui il fatturato dell’anno aumenta del 10% rispetto al precedente

In alcuni ambiti lavorativi il premio di produzione è particolarmente utilizzato. Parlo ad esempio del settore manifatturiero, automobilistico, nelle imprese di marketing o nelle aziende ad elevata tecnologia.

Non vi sono termini fissi per il pagamento. Solitamente viene pagato in misura fissa e unitaria in un determinato periodo dell’anno, ad esempio prima delle ferie estive o prima del Natale, oppure alcune volte il p.p. viene pagato e spalmato mensilmente nella busta paga.

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Come viene tassato il premio di produzione? Essendo a tutti gli effetti un elemento della retribuzione anche il premio segue la stessa aliquota applicata allo stipendio. Pertanto è sempre bene considerare che quando al lavoratore viene prospettato il pagamento di un p.p. l’importo indicato è sempre al lordo.

Ma se manchi dal lavoro per un determinato periodo di tempo (malattia, maternità congedo ecc.) il p.p. ti spetta ugualmente?

Occorre considerare se il p.p. è legato alle performance individuali o di gruppo. Se sono individuali e il lavoratore non le raggiunge ovviamente non percepirà nulla, ma se il p.p. è legato alla performance di un ufficio o dipartimento e, anche in assenza del lavoratore, gli obiettivi vengono raggiunti allora il p.p. spetta anche al lavoratore assente per lunghi periodi.

La Cassazione con la sentenza numero 6988/17 ha preso in esame la situazione di un lavoratore sospeso dal servizio a seguito di un procedimento penale, nel quale poi era stato assolto. Il lavoratore chiedeva al proprio datore di lavoro il pagamento del p.p. per tutto il periodo di lavoro durante il quale era stato assente e la Corte di cassazione ha riconosciuto il suo diritto a percepirlo in quanto lo stesso non era legato alla performance individuale ma a quella dell’ufficio a cui apparteneva e che, negli anni, aveva sempre raggiunto gli obiettivi prefissati.

Avv. Roberto Amati

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